Pneumatici invernali: ecco a cosa bisogna prestare attenzione!

Quando si acquistano gli pneumatici, non bisogna considerare solo il prezzo o la marca: altrettanto importanti sono le proprie esigenze in termini di sicurezza di guida, chilometraggio e impatto ambientale. L’attuale test sugli pneumatici invernali del TCS offre una buona panoramica.

Test sugli pneumatici invernali a Ivalo, in Finlandia, nel 2026. Foto: TCS/ADAC

Gli esperti del TCS hanno testato 32 pneumatici invernali in due misure molto diffuse. Sono emerse grandi differenze, soprattutto su fondo bagnato. Tra gli pneumatici per utilitarie sottoposti al test, la differenza tra lo spazio di frenata più breve e quello più lungo da 80 km/h è di quasi 18 metri: una differenza enorme! Per quanto riguarda gli pneumatici delle auto di classe media, il TCS sconsiglia addirittura sei modelli sulla base dei risultati dei test.

Gli esperti del TCS hanno lavorato alacremente per sostituire gli pneumatici in vista dei risultati degli ultimi test.

Due pneumatici per auto compatte «altamente raccomandati»

La misura 185/65 R15 88T/H è adatta per auto compatte come la VW Polo, la Hyundai i20, la Renault Clio, la Citroën C3, la Skoda Fabia o la Toyota Yaris. Gli pneumatici sono stati valutati sulla base di 19 criteri di prova nelle due categorie principali «sicurezza di guida» e «impatto ambientale». In testa alla classifica con la valutazione «altamente raccomandabile» si trovano il Continental WinterContact TS 870 e il Michelin Alpin 7. Entrambi convincono in termini di sicurezza di guida. La valutazione «consigliabile» è stata assegnata a Hankook Winter i*cept RS3, Linglong Sport Master Winter, Optimo Winter Touring OW41, Goodyear UltraGrip Performance 3 e GT Radial WinterPro2 Evo.

Quasi 18 metri di differenza nello spazio di frenata

Quanto possano essere rilevanti le differenze di prestazioni in termini di sicurezza lo dimostra la frenata d’emergenza da 80 km/h su asfalto bagnato. Il Bridgestone Blizzak LM 005 si ferma dopo 33,5 metri. Con il Rockblade Rock 868S, lo stesso veicolo impiega 51,4 metri. Si tratta di uno spazio di frenata più lungo di 17,9 metri. Nel punto in cui il veicolo con il Bridgestone si è già fermato, quello con il Rockblade sta ancora procedendo a circa 47 km/h. A una tale velocità di impatto, i pedoni corrono un rischio di lesioni potenzialmente letali. Colpisce anche il chilometraggio relativamente basso di questa misura di pneumatico. In media, il chilometraggio previsto è di circa 31’000 chilometri.

Pneumatici di fascia media: quattro in testa

La misura più grande, 225/50 R17 98V, viene montata, tra l’altro, su veicoli come l’Audi A4 e A5, la Skoda Octavia, la Peugeot 3008 e 5008, nonché su vari modelli di BMW e Mercedes. In questa categoria i risultati dei modelli di punta sono migliori: quattro pneumatici sono stati giudicati «molto raccomandabili» dagli esperti del TCS, sei «raccomandabili». Sei modelli, tuttavia, sono stati classificati come «non raccomandabili». I migliori risultati sono stati ottenuti dal Pirelli Cinturato Winter 3 e dal Continental WinterContact TS 870. Entrambi convincono sia in termini di sicurezza di guida che di impatto ambientale. Sono «molto raccomandabili» anche il Goodyear UltraGrip Performance 3 e il Michelin Alpin 7. Il TCS valuta come «consigliati» il Bridgestone Blizzak 6, l’Hankook Winter i*cept RS3, l’ESA+TECAR Supergrip Pro2, il Dunlop Winter, il Vredestein Wintrac Pro+ e lo Yokohama BluEarth Winter V906.

Il TCS sconsiglia l'uso di ben sei pneumatici

Il Falken Eurowinter HS02 Pro, il Toyo Tires Observe EWS1, il Tracmax Ice-Plus S210, l’Aptany RW211, il Royal Black Royalwinter UHP e il Sunwide Snowide sono stati classificati come «non raccomandabili». Tutti e sei ottengono solo una valutazione insufficiente in termini di sicurezza di guida. I modelli Falken e Toyo mostrano grandi debolezze soprattutto su fondo stradale invernale. Tracmax e Aptany deludono in particolare su fondo bagnato o invernale. Royal Black e Sunwide presentano notevoli carenze sia su fondo asciutto che bagnato.

Chiedere consiglio al momento dell'acquisto

Il test sugli pneumatici invernali del TCS offre una buona panoramica dell’offerta attuale. I vostri pneumatici invernali hanno una profondità residua del battistrada inferiore a quattro millimetri? Allora sarebbe meglio montare pneumatici nuovi per la prossima stagione invernale. Il TCS raccomanda pneumatici che abbiano ottenuto almeno la valutazione «consigliato». Inoltre, è consigliabile farsi consigliare da un partner competente nel settore della mobilità, come i meccanici affiliati all’UPSA o i rivenditori di pneumatici. Infatti, nella scelta dello pneumatico perfetto dovrebbero influire anche le esigenze personali in termini di sicurezza di guida e chilometraggio, e la decisione non dovrebbe basarsi esclusivamente sul prezzo.

Maggiori informazioni su:
pneumatici.tcs.ch

Oppure ecco i risultati dei test per la Pneumatici per auto utilitarie (in formato PDF) oppure i risultati dei test relativi alla Pneumatici di fascia media (in formato PDF)

More articles on the topic