Assicurazioni e garanzie: come proteggersi dai costi elevati dell'auto
Responsabilità civile, kasko parziale, kasko totale o garanzia: non è sempre chiaro a prima vista quale copertura sia applicabile in un determinato caso. La nostra guida spiega chi è tenuto a risarcire quali danni e a cosa prestare attenzione nella scelta dell’assicurazione auto e della garanzia.

Che ci piaccia o no, la vita diventa sempre più cara. L’assicurazione auto non fa eccezione. Secondo un recente sondaggio del portale di confronto bonus.ch, negli ultimi due anni il 69% degli automobilisti svizzeri ha dovuto subire un aumento del premio. Ciononostante, solo il 12% ha cambiato compagnia assicurativa. Il 41% rimane fedele soprattutto per la qualità del servizio. Tuttavia, un confronto può comunque rivelarsi vantaggioso. Il fattore decisivo non è solo il premio, ma anche ciò che l’assicurazione offre in caso di sinistro. Perché non tutti i sinistri sono uguali. Mentre si esce dal parcheggio, improvvisamente si trova un dissuasore che prima sicuramente non c’era; una grandinata ammaccata la carrozzeria; il cambio automatico si guasta – tre casi e tre risposte diverse alla stessa domanda: chi paga?
Il dissuasore: responsabilità civile o kasko?
Se il dissuasore viene danneggiato, l’assicurazione di responsabilità civile obbligatoria copre i danni alla proprietà altrui. Lo stesso vale per un’auto coinvolta nell’incidente. L’assicurazione di responsabilità civile copre i danni alle persone e alle cose causati a terzi dal veicolo assicurato. Per i danni alla propria auto, invece, è necessaria un’assicurazione casco totale: questa copre i danni da collisione causati dal conducente stesso.
La grandine: è sufficiente l'assicurazione casco parziale
Grandine, tempeste o inondazioni sono considerate eventi naturali. Tali danni sono già coperti dall’assicurazione casco parziale facoltativa. A seconda della polizza, essa copre anche furto, rottura dei vetri, incendio, incidenti con animali selvatici e danni causati dai morsi delle martore. A seconda della copertura e della variante scelta, la franchigia può tuttavia variare da zero a 2'000 franchi per sinistro. E più alta è la franchigia, più basso è di norma il premio. Chi ha stipulato una kasko completa è ugualmente ben protetto: essa comprende la kasko parziale e copre inoltre i danni da collisione causati dal conducente stesso.
La copertura più adeguata dipende dall’età, dal valore e dall’utilizzo dell’auto, nonché dalla situazione finanziaria personale. Il TCS raccomanda in linea di massima una kasko parziale fino al settimo anno di vita del veicolo; per i veicoli con un valore a nuovo superiore a 75’000 franchi, eventualmente anche oltre. Una copertura casco totale è vantaggiosa soprattutto per le auto più recenti ed è di norma addirittura obbligatoria per i veicoli in leasing. Nel caso di auto d’occasione più vecchie, è opportuno valutare attentamente il rapporto tra il premio e il valore attuale del veicolo. Se il premio annuale della kasko completa è elevato rispetto al valore attuale del veicolo, la copertura non è più economicamente vantaggiosa. Tuttavia, chi non fosse in grado di finanziare la sostituzione dell’auto con mezzi propri può comunque avere buoni motivi per mantenere la kasko completa più a lungo.

Il cambio: ora entra in gioco la garanzia
Se però il cambio automatico smette di funzionare senza alcuna causa esterna, né l’assicurazione di responsabilità civile né quella casco sono d’aiuto. I guasti tecnici rientrano nella garanzia, a condizione che questa esista e che il componente in questione sia effettivamente coperto. «L’assicurazione auto protegge dalle conseguenze di incidenti e da cause esterne. Un’assicurazione di garanzia copre, nei limiti concordati, i costi di determinati difetti tecnici», spiega Christoph Geissmann, Chief Brand & Product Officer presso Quality1, compagnia assicurativa specializzata in garanzie per veicoli.
Per quanto riguarda i difetti tecnici, è importante distinguere tre concetti: la garanzia legale riguarda i difetti già presenti al momento dell’acquisto. La garanzia volontaria del costruttore varia, a seconda della marca, in termini di durata e copertura. Un’assicurazione di garanzia copre determinati difetti tecnici durante il periodo concordato e può risultare particolarmente interessante nel caso di veicoli d’occasione o dopo la scadenza della garanzia del costruttore. Secondo Quality1, la convenienza di tale assicurazione dipende dall’età del veicolo, dal chilometraggio, dalla dotazione tecnica, dal valore del veicolo e dalla propensione al rischio personale. Chi difficilmente potrebbe sostenere una riparazione di diverse migliaia di franchi attingendo dal proprio budget corrente, guadagna così molta sicurezza nella pianificazione.
I danni al motore, al cambio, al turbocompressore, al sistema di iniezione o all’elettronica di bordo possono rivelarsi particolarmente costosi. Nel caso delle auto elettriche, a questi si aggiungono componenti quali l’inverter, il motore elettrico o il caricabatterie di bordo. Al giorno d’oggi, anche una centralina difettosa può comportare costi elevati a causa della diagnosi, della programmazione e del montaggio.
La garanzia non copre tutto
«Un malinteso comune è che una garanzia copra automaticamente tutti i costi di riparazione», spiega Geissmann. «In realtà, l’ambito delle prestazioni dipende sempre dal prodotto scelto e dalle relative condizioni.» La normale usura, i classici componenti soggetti a usura come pastiglie dei freni, dischi dei freni o frizione, gli interventi di manutenzione, i difetti preesistenti, nonché i danni da incidente e alla carrozzeria sono solitamente esclusi. Anche i danni consequenziali non sono necessariamente coperti. Il fatto che un componente non funzioni più correttamente non significa affatto che si tratti di un danno assicurato.
Prima di stipulare la polizza, vale quindi la pena esaminare attentamente l’ambito di copertura. Quali componenti e quali cause di danno sono assicurati? È prevista una franchigia o dei limiti di indennizzo? Oltre ai pezzi di ricambio, sono coperti anche la manodopera, la diagnosi e il montaggio? Nel caso dei veicoli moderni, occorre inoltre chiarire se siano inclusi i componenti elettronici. Per le auto ibride ed elettriche, lo stesso vale per i componenti ad alta tensione, di ricarica e di trazione.
Altrettanto importante è la procedura da seguire in caso di sinistro. Spesso è necessario segnalare e far approvare un guasto prima di iniziare la riparazione. Chi si limita a incaricare l’officina e solo in seguito presenta la fattura rischia che la copertura dei costi venga ridotta o negata. Alcune compagnie assicurative insistono inoltre sull’utilizzo delle loro reti preferenziali di officine e centri di riparazione. Geissmann consiglia quindi, quando si valutano le assicurazioni, di non limitarsi a confrontare il prezzo, ma di valutare l’estensione della copertura, i massimali, le esclusioni e la procedura di liquidazione del sinistro come un pacchetto complessivo.
