Test TCS sugli pneumatici per tutte le stagioni 2026: risultati deludenti
Il TCS ha testato 16 pneumatici destinati al segmento delle utilitarie. Infatti, chi utilizza l’auto solo per pochi chilometri all’anno, principalmente per recarsi al lavoro in città o in pianura, opta sempre più spesso per pneumatici quattro stagioni.
La sfida maggiore per gli pneumatici quattro stagioni è quella di competere con i modelli specifici per l’estate e per l’inverno in condizioni climatiche estive e invernali, pur mantenendo un buon impatto ambientale. I 19 criteri di valutazione del test TCS mettono a dura prova gli pneumatici quattro stagioni. Non è un compito facile per i reparti di sviluppo dei produttori di pneumatici riuscire a superare questi test con risultati soddisfacenti. Ciò è emerso chiaramente dall’attuale test sugli pneumatici per tutte le stagioni, che ha coinvolto 16 modelli nella misura 185/65 R15 88H. Questi pneumatici sono adatti a veicoli della categoria delle utilitarie, come ad esempio la Citroën C3, la Mazda 2, l’Opel Adam, la Peugeot 208 o la VW Polo.

Sono emerse evidenti carenze
Nel complesso, il test del TCS si rivela deludente: solo uno pneumatico per tutte le stagioni convince, mentre numerosi modelli presentano evidenti punti deboli – compresi quelli di marchi noti. A prescindere dai risultati del test, va subito sottolineato che alcuni produttori premium non offrono il loro modello più recente o aggiornato nelle dimensioni più piccole, come nel caso della misura 185/65 R15 sottoposta a test. Ad esempio, Bridgestone offre in questa misura solo il Weather Control A005 Evo, sebbene il suo successore, il Turanza All Season 6, sia già disponibile sul mercato in misure più grandi. Lo stesso vale per Michelin: anche in questo caso, nella misura da 15 pollici non viene offerto il prodotto più recente, il CrossClimate 3. Michelin continua invece a produrre il modello precedente sottoposto a test, il CrossClimate 2. Ciò significa che, per questi produttori, i consumatori non hanno affatto a disposizione la tecnologia più recente in materia di pneumatici in questa misura.

Elevate esigenze per gli pneumatici per tutte le stagioni
Come negli anni passati, nel test TCS sugli pneumatici per tutte le stagioni 2026 si osserva una tendenza fondamentalmente positiva per alcuni modelli: i produttori sembrano ormai gestire meglio rispetto al passato il complesso conflitto di obiettivi che uno pneumatico per tutte le stagioni deve affrontare. Alla fine, solo uno pneumatico riesce a ottenere un buon risultato complessivo e a ricevere così la valutazione «altamente raccomandabile»: il Continental AllSeasonContact 2 convince in tutti i criteri relativi alla sicurezza di guida. Due pneumatici, il Pirelli Cinturato All Season SF 3 e il Michelin CrossClimate 2, mancano di poco la valutazione «molto raccomandabile». Seguono a una certa distanza il Vredestein Quatrac, l’Hankook Kinergy 4S 2, il Goodyear Vector 4Seasons Gen-3, il Nokian Tyres Seasonproof 2 e il GT Radial Climateactive. Ciò che accomuna tutti questi modelli è che presentano lievi carenze in termini di sicurezza di guida su almeno un tipo di fondo stradale.
Anche i prodotti di marca non fanno eccezione
Con il Nexen N’Blue 4Season 2, il Dunlop All Season 2 e il Milever All Season Versat MC545, tre dei 16 pneumatici testati non possono ricevere alcuna raccomandazione all’acquisto. Mostrano evidenti punti deboli su fondo asciutto, il che comporta un abbassamento del voto complessivo. Si sconsiglia inoltre l’acquisto dei cinque candidati rimanenti: il Norauto 4 Seasons 2, il Bridgestone Weather Control A005 Evo, il Mastersteel All Weather 2, il Roadhog RGAS02 e il Tomason Allseason. Il fattore determinante per il loro posizionamento in fondo alla classifica è soprattutto la prestazione molto scarsa su fondo stradale invernale.

